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Copertina La cura è una bella storia

La cura è una bella storia

 

La cura è una bella storia.

Sensibilizzare al tema della demenza attraverso la fiaba.

 

La comparsa della demenza è difficile da accettare. I più piccoli ne sono coinvolti, come tutti i membri della famiglia. In Italia sono circa 3 milioni le persone direttamente o indirettamente coinvolte nell’assistenza e il numero totale delle persone con demenza è stimato in oltre un milione (di cui circa 600 mila con demenza di Alzheimer).

Copertina La cura è una bella storia

 

Un breve testo che racconta l’esperienza di lettura condivisa di una fiaba, con oltre 60 bambine e bambini sparsi per l’Italia, le loro famiglie e insegnanti di scuole materne.

Il pdf, scaricabile gratuitamente qui sotto, è per tutte le persone che desiderano leggerlo, soprattuto per quelle che amano andar nei boschi, dove tutto, nelle fiabe, ha inizio.

Non si tratta di un testo sulla demenza, o per persone che ne hanno (o hanno avuto) a che fare.  Ma qui potete leggere il contributo del Dott. Filippo Disquale, neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta, che spiega bene ciò che alcune ricerche negli ultimi anni hanno messo in luce a proposito di questa malattia, e ci aiuta a comprendere meglio quel dolore particolare, di chi la vive e di chi se ne prende cura.

Non si tratta di un testo sulla fiaba, ma del personale tentativo dell’autrice di tirare un filo rosso tra la fiaba e la vita, dell’intreccio di questo filo suo con il futuro, con le scelte quotidiane, con le risorse necessarie per fare una buona vita e aspirare al meglio, per sé e per  le persone care, anche nelle situazioni più complesse.

La cura, in queste pagine, è intesa come bene relazionale, il cui seme può germogliare anche nella fiaba. Proprio come suggerisce Rodari, in quel fiume tranquillo che scorre tra i due, chi legge e chi ascolta.

 

La cura è una bella storia

Versione con schwa, una delle possibili alternative per declinare le parole. “Genere e scelte per il futuro sono dimensioni strettamente interconnesse tra loro. In questa cornice, mettere grammaticalmente alla pari, come suggerito da alcunə autorə, mi è parsa un’opportunità da mettere alla prova”

 

La cura è una bella storia

 Versione senza lo schwa, compatibile con tutti gli e-reader (lettori di schermo).

 

 

L’attività di sensibilizzazione è parte del Progetto ᴛᴏ ᴄᴀʀᴇ | ᴠɪᴄɪɴᴏ ᴀ ᴄʜɪ ᴄᴜʀᴀ realizzato da Assiste in collaborazione con la Cooperativa Un sogno per tutti e l’Associazione Alzheimer Torino e grazie al contributo del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo



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